APPELLO DI ALESSANDRO BERTOLDI, DIRETTORE ESECUTIVO DELL’ISTITUTO FRIEDMAN, ALLA COMUNITÀ LGBTQ+. UNITI CONTRO ESTREMISTI E ISLAMISTI

Cari Amici,
mi rivolgo alla Comunità con un appello sentito e urgente. In Francia abbiamo assistito a una coalizione de facto tra alcuni segmenti ben organizzati della Comunità LGBTQ+ e la sinistra radicale sostenuta dalle forze islamiste. Questa alleanza finalizzata a fermare l’avanzata dell’estrema destra, rappresenta un grave pericolo, in realtà un pericolo ben maggiore di quello rappresentato dall’estrema destra stessa. La minaccia nei confronti di alcuni dei diritti conquistati con tanta fatica con la destra é alle porte, mentre nel caso della sinistra dirigista (mai stata così forte) é in totale discussione il futuro stesso delle libertà di tutti. Se non si ha la visione d’insieme si finisce per abbracciare i propri carnefici.

Abbracciare la sinistra radicale, islamista e antisemita pensando che questa possa tutelare o promuovere più diritti, é un’assurda utopia che porterà alla fine di ogni diritto. Metaforicamente, sarebbe come se nella favola, Cappuccetto rosso per non essere mangiata dal lupo chiedesse aiuto a un altro lupo ancora più affamato. Quando queste forze radicali della sinistra raggiungeranno il potere, dovranno soltanto rispondere al crescente strapotere politico, economico e numerico dell’Islam politico dei Fratelli Musulmani, che oggi rappresentano il principale azionista della sinistra radicale in Francia e non solo. I Fratelli Musulmani non solo non condividono i nostri valori di libertà e uguaglianza, ma lavorano più attivamente di chiunque contro di essi, avendo un reale potere contrattuale.

È evidente che le ideologie islamiste siano intrinsecamente opposte ai principi fondamentali basati sulle libertà personali che sosteniamo. La storia e le attuali realtà in molti Paesi dove l’Islam politico é al potere dimostrano chiaramente come i diritti delle persone LGBTQ+ siano gravemente violati. In tali contesti, le persone LGBTQ+ sono perseguitate, criminalizzate e vittime di violenze brutali. Talvolta é prevista l’eliminazione fisica, come avviene quotidianamente in Iran e Afghanistan. Un’alleanza indiretta con chi sostiene queste ideologie, non solo mette in pericolo i traguardi raggiunti, ma mette in pericolo i diritti più fondamentali di cui oggi godiamo tutti. Il loro odio verso gli ebrei e Israele, unica democrazia in Medio Oriente e unico Paese in cui si tiene da decenni il pride, così come il loro sostegno ad Hamas é testimonianza oggettiva di quanto sostengo. In occidente non mirano soltanto a modificare le leggi, ma a creare un clima di terrore, che minacciosamente ghettizza la diversità, rendendo le nostre città più insicure per chi non accetta la loro visione, vedasi il caso delle banlieue francesi dove vige la sharia.

Vi invito a riflettere attentamente su questo aspetto: ogni diritto che oggi consideriamo acquisito potrebbe essere spazzato via da un’alleanza che, in ultima analisi, non condivide né supporta la nostra visione di una società libera, in cui sono gli individui ad autodeterminarsi. È essenziale comprendere che le nostre battaglie per i diritti devono essere necessariamente sostenute da valori che promuovano la libertà individuale, il rispetto reciproco e la democrazia. Tutti principi distanti dalla loro visione del mondo totalitaria.

Resta comunque inaccettabile per dei liberali sostenere l’estrema destra statalista, per questo motivo, è fondamentale rafforzare il fronte liberale. Solo un impegno comune verso un liberalismo autentico, che promuove i diritti di tutti gli individui senza discriminazioni, che miri a limitare l’ingerenza dello Stato nella vita delle persone, può garantire un futuro sicuro e prospero per tutti, Comunità LGBTQ+ compresa. Dobbiamo lavorare insieme per consolidare le alleanze con forze politiche che realmente credono nella dignità e nei diritti di ogni persona, indipendentemente dall’orientamento sessuale o dalla loro appartenenza.
In Italia la situazione è meno grave che in Francia, ma la tendenza è la stessa e va invertita presto.

Con stima e impegno,

Alessandro Bertoldi
Direttore esecutivo Istituto Milton Friedman

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