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MAX FELICITAS: SERVONO LIBERTÀ E UN GOVERNO ELETTO

MAX FELICITAS: SERVONO LIBERTÀ E UN GOVERNO ELETTO

U LIBERTY, MAX FELICITAS: SERVONO LIBERTÀ E UN GOVERNO ELETTO
Di Alessandro Bertoldi
Anticipiamo un interessante intervista che comparirà nel prossimo numero di LIBERTY.
È inconsueto che il magazine di un istituto economico dia spazio a un pornoattore? Sicuramente sì, ma in realtà neanche troppo visto che il nostro Istituto si è caratterizzato sin dalla sua nascita per portare avanti in Italia l’eredità del premio Nobel Milton Friedman ed in particolare la battaglia contro tutti i proibizionismi. Dopo il gioco, le droghe leggere e la prostituzione ora vi è un altro settore economico, del tutto lecito, in pericolo: quello del porno. Noi intendiamo farci pionieri anche di questa nuova lotta per la libertà.
Caro Max, tu sei l’attore porno più in voga in questo momento in Italia, un grande successo trasversale tra le generazioni e un particolare attivismo sui social ti rendono ora anche protagonista delle cronache. In una recente intervista ti sei definito “liberale da sempre” e giustamente hai notato come il centrodestra in Italia stia perdendo la sua essenza liberale.
Cosa significa per te essere liberale?
Secondo me vuol dire avere una grande forza per mantenere le libertà acquisite ed una grande energia per conquistare le libertà ancora negate. Il tutto sempre con la massima attenzione a non oltrepassare la siepe della libertà del vicino e nel solco costituzionale dei nostri doveri. Le libertà religiose, politiche ed economiche sono la base di ogni altra libertà. 
Cosa significa essere un pornoattore oggi?
Oggi con l’emergenza sanitaria in atto è uno dei lavori più colpiti! Ma ora piano piano si riparte. Come tutti i lavori comporta studio e preparazione per poter interessare sempre gli utenti.
Quale è la chiave del tuo successo, cosa ti differenzia dagli altri?
Alcuni commentatori dicono l’autoproduzione dei video, altri la mia forte presenza sui social….io ce la metto tutta per offrire momenti di serenità al pubblico
Come noi hai criticato con forza l’emendamento Pillon, che propone di oscurare il porno online con dei filtri per tutelare i minori, perché secondo te l’esigenza di una proposta parlamentare come questa e perché è così sbagliata a tuo avviso?
Ho sempre sostenuto i filtri per i minori e tengo moltissimo alla loro protezione; spesso partecipo con la Polizia Postale ad incontri per spiegare ai ragazzi i PERICOLI della rete! Ma bloccare ad un adulto l’utilizzo di questi contenuti la trovo una privazione di libertà ormai acquisita e non in discussione.
Quali sarebbero secondo te le conseguenze economiche sul vostro settore se passassero proposte come questa?
Al momento non saprei, ma se davvero passasse in questi termini temo che il settore ridurrebbe molto i lavoratori diretti, indiretti e la produzione di ricchezza.
Visto l’ascendente mediatico che hai, in particolare sui social e rispetto ai giovani, proseguirai la battaglia contro il proibizionismo se sarà necessario?
Si certamente
Secondo te l’Italia è un Paese libero o esiste una minaccia alle libertà individuali?
L’Italia è libera è il più bel Paese dove poter vivere! Ma dobbiamo sempre migliorare per rimanere liberi !!!
Quale futuro politico-economico aspetta il nostro Paese?
Ogni sera nei talk show televisivi ci sono persone molto più sagge di me che disegnano scenari futuri…poi durante il giorno i commenti sui social arricchiscono la discussione poi arrivano le agenzie di rating internazionali che targano il nostro Paese con lettere e segni….il futuro sarà di duro lavoro per recuperare i molti punti di Pil perduti a causa dell’emergenza Covid-19. Costruiamo insieme per favore INSIEME senza se e senza ma dobbiamo ritornare ad essere anche una potenza industriale/economica.
Cosa auguri all’Italia?
Auguro un governo eletto con una forte maggioranza che duri 5 anni. E che tutti noi dai responsabili della Cosa pubblica al cittadino come me ci impegnassimo ad usare buon senso e ritrovassimo l’orgoglio di appartenere al nostro Paese. Non vorrei esagerare, ma citerei Cicerone dove in De re pubblica scrive: “La Repubblica è la cosa del popolo, e popolo non è ogni unione di uomini raggruppata a caso come un gregge, ma l’unione di una moltitudine stretta in società dal comune sentimento del diritto e della condivisione dell’utile collettivo…” e sottolineo la parte che io sento di più comune sentimento del diritto e della condivisione dell’utile collettivo.
Grazie di cuore per questo contributo e auguri per tutto!

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